La fine dello scambio sul posto è arrivata!

La fine dello scambio sul posto è arrivata!

La fine dello scambio sul posto è l’inizio del ritiro dedicato per il fotovoltaico. Cosa cambierà adesso?

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Nel dinamico settore dell’energia solare, la fine dello Scambio Sul Posto (SSP) rappresenta un punto di svolta cruciale per gli imprenditori che desiderano massimizzare le prestazioni dei loro impianti fotovoltaici. Questo articolo offre una panoramica completa del futuro del settore, con un focus particolare sull‘abolizione dello scambio sul posto e l’introduzione del Ritiro Dedicato.

L’abolizione dello Scambio sul Posto segna la fine di un era. Con le modifiche alle politiche energetiche in arrivo, gli imprenditori con impianti sui tetti dei loro capannoni industriali devono prepararsi a navigare in un panorama in rapida evoluzione. Come potranno adattarsi a queste novità?

Il meccanismo del SSP ha svolto un ruolo fondamentale nell’incoraggiare la produzione di energia rinnovabile (ne parliamo anche qui). Tuttavia, con la fine dell’SSP, gli operatori del settore devono ora rivolgere la loro attenzione al Ritiro Dedicato, il nuovo incentivo introdotto per sostituire lo Scambio Sul Posto.

Questo articolo vi guiderà attraverso le implicazioni dell’abolizione dello scambio sul posto, offrendo una visione chiara di come sfruttare al meglio le nuove opportunità offerte dal Ritiro Dedicato. Da Solar Cash, ci impegniamo a tenervi aggiornati su queste importanti evoluzioni, fornendovi gli strumenti per navigare con successo in questa nuova era dell’energia solare.

La fine dello scambio sul posto non rappresenta la fine delle opportunità nel settore fotovoltaico, ma piuttosto l’inizio di un nuovo capitolo. Scopriamo insieme come fare il passaggio in modo efficace ed efficiente.

La normativa che prevede la fine dello scambio sul posto

Nel settore delle energie rinnovabili, il quadro normativo è in continua evoluzione. Con l’entrata in vigore della Legge 22 aprile 2021, n. 53, siamo di fronte a un cambiamento di grande rilievo: la fine dello scambio sul posto (SSP). Questa decisione ha scatenato un intenso dibattito tra privati e imprenditori, in particolare coloro che possiedono o prevedono di installare impianti fotovoltaici.

La fine dell’SSP è una misura attuata per favorire l’emergere delle comunità energetiche, sostenendo una produzione di energia più localizzata e distribuita. Questa legge ha l’obiettivo di incentivare l’adozione di sistemi di accumulo energetico, inclusi i veicoli elettrici per la rete vehicle-to-grid.

La Legge evidenzia chiaramente l’intenzione di promuovere:

  1. Sistemi di autoconsumo da fonti rinnovabili, al fine di ridurre l’uso della rete elettrica.
  2. Meccanismi semplificati che escludono la quota di energia condivisa dalle voci oggetto di fornitura da parte di venditori terzi.
  3. L’impiego diffuso di sistemi di accumulo di energia, tra cui i veicoli elettrici, attraverso un processo autorizzativo semplificato.

È fondamentale sottolineare che, pur annunciando la fine dell’SSP, la legge non ignora la necessità di proteggere gli investimenti già effettuati. Vengono introdotti nuovi meccanismi per stimolare l’autoconsumo istantaneo e la condivisione dell’energia all’interno di configurazioni di autoconsumo multiplo, come l’autoconsumo collettivo e le comunità dell’energia.

Di conseguenza, la fine dello scambio sul posto apre la strada a nuove opportunità per l’autoconsumo. La transizione verso il nuovo sistema richiede sicuramente attenzione e adattabilità, ma noi di Solar Cash siamo qui per guidarvi, che siate privati o imprenditori, attraverso i nuovi scenari energetici.

Lo scambio sul posto sarà inoltre sostituito dal Ritiro Dedicato, un cambio di direzione che richiede un’analisi accurata per massimizzare i vantaggi offerti.Cambio di direzione che approfondiremo più avanti.

Cosa è e come funziona lo scambio sul posto in breve

Lo Scambio sul Posto (SSP) è un meccanismo di compensazione energetica molto apprezzato, che però è oggetto di profonde modifiche con l’imminente fine dello scambio sul posto. Ma cos’è l’SSP e come funziona?

Lo SSP è un sistema che consente ai produttori di energia da fonti rinnovabili, come ad esempio un impianto fotovoltaico, di cedere l’energia elettrica in eccesso alla rete. In cambio, il produttore ottiene un credito energetico utilizzabile quando l’impianto non è in grado di produrre energia, come durante la notte o nei periodi di minore irraggiamento solare.

Questo meccanismo comporta numerosi vantaggi:

  1. Riduzione della bolletta elettrica: l’energia immessa in rete viene sottratta da quella consumata, abbassando così il costo finale.
  2. Indipendenza energetica: grazie all’accumulo energetico, è possibile utilizzare la propria energia anche quando l’impianto non produce.
  3. Sostenibilità ambientale: l’SSP promuove l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale.

Tuttavia, con la Legge 22 aprile 2021, n. 53, lo scambio sul posto sta per incontrare la sua fine, prevedendo l’abolizione dello SSP. Questo meccanismo verrà sostituito da nuovi strumenti che mirano a incentivare l’autoconsumo istantaneo e la condivisione dell’energia all’interno di configurazioni di autoconsumo multiplo, come l’autoconsumo collettivo e le comunità dell’energia.

Esempio di scambio sul posto

Nel contesto della fine dello scambio sul posto (SSP), è importante comprendere come funzionava questo meccanismo prima dell’introduzione della nuova normativa. Per farlo, prendiamo in considerazione un esempio pratico.

Immagina un’installazione fotovoltaica su un capannone industriale che produce 5000 kWh di energia all’anno. Se l’attività consuma 4000 kWh all’anno, l’autoconsumo, ovvero l’energia utilizzata direttamente dall’impianto, rappresenta circa il 35% della produzione totale.

Vediamo come si distribuisce questa energia:

  1. Autoconsumo diretto: Circa 2000 kWh sono utilizzati direttamente per l’attività. Questa energia rappresenta un risparmio diretto sulla bolletta.
  2. Immissione in rete: I restanti 3000 kWh vengono immessi nella rete elettrica. Dei quali, i primi 2000 kWh possono essere compensati da consumi notturni, invernali, ecc. Questa energia viene rimborsata a un tasso interessante, rappresentando un’ulteriore fonte di risparmio.
  3. Energia in eccesso: Infine, l’energia in eccesso che non può essere compensata da un consumo (l’eccedenza) viene pagata al prezzo minimo garantito.

Questo era lo scenario tipico con il sistema dello scambio sul posto. Tuttavia, con la fine dello SSP, si prevede l’abolizione dello scambio sul posto e l’introduzione di nuovi meccanismi che andranno a modificare questo modello.

Per gli imprenditori che possiedono impianti fotovoltaici sui tetti dei loro capannoni industriali, o coloro che mirano a ottimizzare le prestazioni dei propri impianti, è fondamentale comprendere le implicazioni di questa transizione. Con la fine dello scambio sul posto, emergono nuovi orizzonti nell’ambito dell’energia rinnovabile. In Solar Cash siamo pronti ad accompagnarvi in questa transizione e ad aiutarvi a navigare nel futuro dell’energia sostenibile. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a compilare il modulo contatti che troverete in fondo alla pagina.

Il Ritiro dedicato in breve

Nell’ambito del fine dello scambio sul posto (SSP), è fondamentale mettere in luce il sistema che prenderà il suo posto: il Ritiro Dedicato. Questo nuovo meccanismo è stato introdotto per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili e la sua integrazione nell’economia energetica.

Il Ritiro Dedicato è un sistema in base al quale l’energia prodotta in eccesso dal tuo impianto fotovoltaico e non autoconsumata viene acquistata direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). L’abolizione dello scambio sul posto non significa, quindi, che l’energia prodotta e non utilizzata andrà sprecata, ma che verrà semplicemente gestita in modo diverso.

Un aspetto importante del Ritiro Dedicato è che il prezzo di acquisto dell’energia è deciso dal mercato all’ingrosso dell’energia. Ciò potrebbe portare a una variabilità del prezzo, a differenza del meccanismo dello scambio sul posto che garantiva un tasso fisso. Inoltre, l’energia venduta al GSE deve superare un determinato limite annuale per essere ammissibile al Ritiro Dedicato.

Il passaggio dallo scambio sul posto al Ritiro Dedicato rappresenta una significativa svolta nella gestione della produzione energetica rinnovabile in Italia. Questo cambio è un passo verso una maggiore sostenibilità energetica e autonomia per gli imprenditori che hanno già installato impianti fotovoltaici sui tetti dei loro capannoni industriali o che hanno intenzione di farlo.

Quanto viene pagata l’energia ceduta al GSE con il Ritiro Dedicato?

Nel contesto della fine dello scambio sul posto (SSP), un elemento chiave da considerare è come l’energia in eccesso generata dai tuoi impianti fotovoltaici verrà remunerata attraverso il meccanismo del Ritiro Dedicato. Come imprenditore, capire come funziona questo nuovo meccanismo è essenziale per massimizzare le prestazioni dei tuoi impianti esistenti o futuri.

Il Ritiro Dedicato ti consente di cedere l’energia in eccesso prodotta dal tuo impianto fotovoltaico al Gestore dei Servizi Energetici (GSE). In seguito alla abolizione dello scambio sul posto, si pone la questione di quanto questa energia sarà remunerata. La risposta dipende dalla modalità che scegli per la vendita dell’energia in eccesso.

Hai principalmente due opzioni:

  1. Prezzo Minimo Garantito: Questo è un prezzo fisso, stabilito annualmente dall’ARERA. Per esempio, nel 2022, il prezzo era di 0,04 € al kWh.
  2. Prezzo Zonale Orario: Questo prezzo varia a seconda dell’ora e del giorno, simile al Prezzo Unico Nazionale (PUN).

Con l’abolizione dell’SSP, è importante sottolineare che molti proprietari di impianti fotovoltaici che hanno usufruito del SuperBonus stanno ora guadagnando somme significative grazie al Ritiro Dedicato, in quanto il prezzo dell’energia è notevolmente aumentato.

In Solar Cash, siamo qui per aiutarti a navigare in queste nuove acque. Con la nostra esperienza e competenza, possiamo aiutarti a comprendere come la fine dello scambio sul posto influenzerà la tua attività e come puoi adattarti per trarre il massimo beneficio da questo cambiamento.

Compila il modulo contatto che trovi qui sotto con i tuoi dati per essere ricontattato e scoprire come possiamo supportarti in questa transizione.

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