Bonus energia imprese: tutte le misure e come funzionano

Bonus energia imprese: tutte le misure e come funzionano

La guida completa sui bonus energia imprese previsti per le attività ad alto e basso consumo

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Visti i recenti rincari delle bollette, dovuti anche all’invasione dell’Ucraina da parte delle Russia, il governo Italiano ha deciso di correre ai ripari prevedendo delle misure di sostegno alle imprese italiane. In particolare, i nuovi bonus energia imprese introdotti dal legislatore si confermano ancora una volta fruibili tramite credito d’imposta e serviranno ad alleviare le spese delle bollette.

In particolare, lo scorso 16 settembre 2022, l’Agenzia delle Entrate ha reso note anche le istruzioni per fruire del tax credit nel terzo trimestre 2022. Contemporaneamente, il Decreto Aiuti ter ha esteso il credito d’imposta alle piccole imprese.

Ma come funzionano di preciso i bonus energia per le imprese?

Abbiamo deciso di creare questa breve guida per spiegarlo nel dettaglio cercando anche di spiegare come fare per ottenere questi bonus energia per le imprese.

I bonus energia per le imprese del 2022

I bonus energia per le imprese sono sostanzialmente una serie di aiuti rivolte alle attività energivore e gasivore ma anche quelle a consumi normali. In altre parole, questi aiuti sono rivolti alle imprese la cui attività produttiva richieda un enorme consumo di energia elettrica o di gas.

Per tali aziende, il Governo ha previsto una prima tranche di misure a fronte dei rincari dell’ultimo semestre. Nello specifico:

  • il Decreto Sostegni Ter aveva previsto bonus energia per le imprese energivore pari al 20% come credito d’imposta;
  • l’articolo 5 del Decreto Bollette ha previsto un credito d’imposta pari al 15% per le imprese gasivore che è stato confermato anche per il secondo trimestre 2022 dal decreto Legge n. 17 del 1° marzo 2022. In seguito è stato anche introdotto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, anche per le imprese a forte consumo di gas naturale;
  • il Decreto Ucraina bis (Decreto Legge 21 marzo 2022, n. 21) ha incrementato la misura di tali agevolazioni aumentando le precedenti aliquote del 5%;
  • il Decreto Aiuti 2022 (Decreto Legge n. 50 del 17 maggio 2022) ha previsto anche per il primo trimestre 2022 l’agevolazione nei confronti delle imprese gasivore nella misura del 10%. Inoltre tale misura ha incrementato il contributo straordinario previsto per i gasivori (secondo trimestre), portandola al 25%.
  • Il Decreto Aiuti 2022, ha anche incrementato la misura del contributo straordinario previsto per le imprese non energivore aumentandola dal 12 al 15%;
  • infine, il Decreto Aiuti Ter, nel quarto trimestre 2022, ha esteso il credito d’imposta alle piccole imprese. Ciò significa che tutte le aziende, fino al 30 settembre, potranno usufruire del credito d’imposta se il loro consumo annuale è maggiore di 16,5 MW. Tale credito sarà del 25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese.
  • Quest’ultimo decreto prevede un rafforzamento delle precedenti misure per il mese di ottobre con soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas. A ottobre e novembre sia le imprese energivore, sia quelle gasivore – che hanno avuto un aggravio delle spese energetiche di almeno il 30% – potranno contare su un credito di imposta del 40%. Alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, il credito d’imposta riconosciuto è del 30%.

A questo punto è venuto il momento di snocciolare i dettagli dei bonus energia imprese in maniera più approfondita.

Bonus energia imprese per attività gasivore ed energivore

I decreti Sostegni Ter e Bollette, hanno stabilito dei bonus energia imprese sotto forma di un contributo straordinario usufruibile tramite credito d’imposta. Tale contributo è rivolto a tutte quelle attività “energivore” o “gasivore”.

In prima battuta il bonus ammontava al 15% per le attività energivore, e al 20% per quelle gasivore. Tale percentuale era riconosciuta in base alle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel trimestre agevolato.

In un secondo momento invece, dopo l’approvazione del Decreto Energia e con il successivo Decreto Aiuti la misura è cambiata sostanzialmente. Grazie ad entrambe le misure, per il periodo compreso tra aprile e giugno 2022, il credito d’imposta era pari al 25% per le imprese energivore e al 25% per le imprese gasivore.

Il Decreto Aiuti ter ha ulteriormente modificato questi bonus energia imprese. In particolare adesso il credito d’imposta:

  • per le imprese energivore passa dal 25% al 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022;
  • per le imprese gasivore, il credito passa dal 25% al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici.

Chi può usufruire dei bonus energia imprese?

Il credito d’imposta previsto dai bonus energia imprese è riconosciuto alle imprese a forte consumo di energia elettrica e gas delimitate dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 21 dicembre 2017. Secondo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13 del 13 maggio 2022 le imprese devono essere iscritte nell’elenco previsto dall’art. 6 del Decreto Sostegni ter per potervi accedere.

Sono anche definite le caratteristiche che tali imprese devono rispettare per poter accedere alla detrazione. In pratica, le imprese che vogliono usufruirne devono essere impegnate nell’estrazione di minerali o comunque con indice di intensità elettrica positiva o comunque far parte degli elenchi delle imprese a forte consumo di energia redatti per il 2013 e 2014 dalla Cassa per i sevizi energetici e ambientali.

Modalità di fruizione del bonus

Il bonus energia imprese, a tutti gli effetti un tax credit, deve essere speso entro il 31 marzo 2023. Tale bonus può essere utilizzato esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia oppure ceduto per intero a terzi. 

Precisiamo inoltre che tale credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile IRAP. Inoltre, accedere a questo bonus energia imprese non preclude la possibilità di cumulo con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

Il bonus energia elettrica per le imprese non energivore

Come abbiamo spiegato brevemente, il Decreto Energia 2022, prevedeva un credito d’imposta del 12% per le imprese non energivore. Tale credito può essere utilizzato per compensare la spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022.  Successivamente però, il Decreto Aiuti ha ulteriormente potenziato la misura innalzandolo al 15%.

Il Decreto Aiuti Ter ha introdotto però ulteriori novità per le imprese non energivore:

  • il bonus vale per quelle dotate di contatori con potenza pari almeno a 4,5 kW, limite prima fissato a 16,5 kW;
  • la percentuale del credito passa dal 15% al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022.

A chi spetta il bonus energia imprese per l’elettricità?

Il bonus elettricità per le imprese non energivore spetta alle attività dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica (imprese energivore). Tale precisazione è importante perché permette di allargare la platea dei bonus energia imprese anche a quelle piccole.

La tax credit viene riconosciuta qualora il prezzo della spesa dichiarato abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% rispetto al prezzo medio dello stesso trimestre del 2019. Il costo medio per kWh della componente energia elettrica è praticamente quello che in bolletta viene riportato alla voce “spesa per la materia energia”.

Come fruire del bonus?

Le modalità di fruizione del bonus energia imprese per l’elettricità delle attività non energivore sono le medesime di quelle per le imprese energivore.

Bonus Gas per le imprese non gasivore

I bonus energia imprese prevedono anche un credito d’imposta rivolto alle imprese non non a forte consumo di gas naturale. Tale bonus, introdotto dal Decreto Energia e potenziato dal Decreto Aiuti Ter adesso ammonta al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022. Una differenza sostanziale se consideriamo che prima l’aliquota era del 25%.

A chi è rivolto?

Il tax credit spetta alle imprese non a forte consumo di gas naturale. Possono fare richiesta di questo bonus energia imprese è necessario che il prezzo di riferimento del gas naturale abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

Come usufruirne?

Le modalità di fruizione di questo bonus sono le medesime degli altri bonus energia imprese.

Come richiedere i bonus energia imprese?

Per fruire di questi tre tipi di credito d’imposta relativi ai bonus energia imprese è necessario seguire questi passaggi:

  • I soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.
  • Per utilizzare il credito in compensazione è necessario presentare il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate se si vuole utilizzare il credito in compensazione.

Infine, ricordiamo che la data di scadenza fissata dal Decreto Aiuti Ter per la fruizione dei crediti di imposta è il 16 febbraio 2023.

Ulteriori considerazioni

Quelle dei bonus energia imprese sono senza dubbio delle misure necessarie per evitare che la situazione economica italiana degeneri troppo. Tuttavia, questi aiuti, non sono strutturali ed hanno una scadenza ben precisa nel tempo. Vista l’enormità di risorse stanziata è impensabile pensare che tali misure di sostegno divengano strutturali. In altre parole, il legislatore ha soltanto messo una pezza sulla drammatica situazione che stiamo vivendo.

La verità è solo una.

Soltanto ricorrendo alle fonti rinnovabili, ad esempio installando un impianto fotovoltaico aziendale oppure avvalendosi di moderne tecnologie dai bassi consumi come le pompe di calore è possibile ridurre i costi delle bollette. Inoltre, ad un risparmio economico, si sommerebbe anche un grandissimo beneficio ambientale.

Pertanto, se vuoi più informazioni su come abbattere le bollette grazie alle rinnovabili compila il form in questa pagina con i tuoi dati ed attendi la chiamata del nostro operatore!

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